dieta antichi romani

Dieta antichi romani: cosa si mangiava tremila anni fa?

La dieta antichi romani è stata finalmente ricostruita ed è una buona opportunità per conoscere le nostre radici

Perché è così importante conoscere la dieta antichi romani? Ognuno di noi porta con sé una serie di elementi che fanno parte non solo della nostra cultura, la cucina è cultura, ma anche nel nostro dna andando a creare, almeno in parte, ciò che siamo. Dopo una serie di nuove tecniche d’analisi si è potuto determinare una serie di elementi che hanno determinato in che  le persone si nutrivano in quell’epoca ma anche in base al sesso.

La dieta antichi romani: cosa si mangiava a quell’epoca?

Gli studi sono stati effettuati su un gruppo di persone, uomini e donne, che rimasero vittime della celebre esplosione del Vesuvio ad Erconalo. Una ricerca approfondita dell’Università di York è riuscita a studiare in modo approfondito gli amminoacidi presenti nelle ossa ed in particolare gli atomi di carbonio ed azoto si è riusciti ad ottenere delle interessanti informazioni che tracciano al meglio lo stile alimentare di queste persone. Nello specifico si è determinato le proporzioni di cibi di terra e di mare consumati dai due sessi. Nello specifico i maschi avevano una dieta più varia e corposa rispetto ai maschi e ciò si deve a varie ragioni di tipo sociali anche abbastanza importanti. Alle stesse conclusioni si è arrivati da ossa rinvenute in altre località italiane.

Quali sono le differenze tra la dieta antichi romani e quella attuale?

Lasciando perdere naturalmente i prodotti alimentari di tipo industriale si è potuto appurare che gli antichi romani consumavano grandi quantità di pesce e di frutti di mare mentre l’apporto dei cereali è rimasto abbastanza simile rispetto al consumo attuale, i cereali e l’Italia sono un legame quasi indissolubile. Vi sono una serie di interessanti cose ancora da conoscere dai nostri avi.

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