La TAP continua ad alzare polveroni ma sembra che l’impresa stia diventando sempre più complicata

La TAP sta creando non pochi problemi alla natura ed alla popolazione che lì ci vive ma il nuovo corso delle politiche ambientali andando a creare una nuova attenzione per le politiche energetiche. Vi sono quindi delle problematiche abbastanza serie che potrebbero mettere a serio rischio un progetto nato male, eseguito ancora peggio con otto anni di ritardo fino ad ora collezionati. Questo articolo è un aggiornamento di quello che è già stato creato in precedenza.

A quante leggi e disposizioni la TAP sta contravvenendo?

Sono alcune leggi e disposizioni europee per la salvaguardia della natura e del mare a cui il consorzio sta contravvenendo, vediamo quali sono nello specifico:

  • Direttiva Habitat (92/43/CEE) che impone ai paesi membri di salvaguardare le aree dove sono presenti specie di importanza comunitaria e naturalmente i loro luoghi di nidificazione.

In effetti questa infrastruttura sta creando delle problematiche abbastanza serie al coralligene, alla poseidonia e a varie specie di tartarughe. Ciò significa che l’Italia ha infranto alcune direttive e quindi è sotto procedura di infrazione è per almeno due motivi.

Quali sono le nuove problematiche che stanno rendendo sempre più complicata la sua ultimazione per due motivi principali:

  • la svolta verde svizzera sta rivedendo la fattibilità di quest’opera e la sua importanza sul lungo periodo non solo perché si sta andando verso un mondo senza idrocarburi ma anche perché tutta l’Europa sta creando delle norme atte a ridurre il consumo a queste sostanze;
  • la Banca Europea degli Investimenti entro il 2021 bloccherà tutti i fondi riguardo questo settore.

Queste novità le abbiamo prese da un interessante sito Salento on Line.