Il perossido d’idrogeno rappresenta una vera soluzione per abbattere l’inquinamento di una quota molto elevata

Sebbene l’argomento inquinamento stia diventando sempre più di moda non in molti parlano del perossido d’idrogeno che potrebbe essere la vera chiave di volta che potrebbe salvare il nostro pianeta. Questa è in fin dei conti la strada giusta o forse l’unica.

Introduzione all’uso del perossido d’idrogeno per la produzione di energia pulita

Raramente ci sono stati articoli con un’introduzione ma in questo caso si è resa necessaria vista la complessità del discorso e la sua grande importanza per un argomento sta diventando iperinflazionato e che sta portando ad argomenti inesistenti o che si rivelano non fattibili a causa del costo della dottrina ambientalista tradizionale che alla fine non ha portato a nulla. Il problema dell’uso dei carburanti di origine fossile non solo sta portando ad una serie di problemi dal punto di vista climatico ma anche economico. Si prevede che il prossimo secolo, se non si provvede in tempo a cambiare le fonti di energia avremo un mondo differente da quello attuale non solo per la distruzione dei delicati equilibri ambientali ma anche per quelli economici e politici. Il perossido va a sfruttare la fotosintesi per la produzione di combustibile.

Qual è il metodo in base al quale viene prodotto il perossido d’idrogeno

Si parla di una riduzione catalitica ommogenea ed eterogenea del diossigeno andando ad operare su una riduzione a due elettroni del diossigeno andando a produrre perossido d’idrogeno. Il combustibile così creato viene immagazzinato in una cella senza membrana per poi essere adoperato per produrre in qualsiasi momento energia. Per produrre la riduzione catalitica vengono adoperati metalli complessi che vengono adoperati come catalizzatori per la produzione del combustibile. La riduzione elettrocatalitica a due elettroni è probabilmente la più conveniente sotto molti punti di vista perché l’O2 viene preso direttamente dall’aria che respiriamo.

La riduzione catalitica del diossigeno mediante i metalli complessi

E’ bene tenere presente che i metalli complessi sono abbastanza particolari che vanno a legarsi con le porfirine. Le porfirine sono una classe di composti chimici le cui molecole si compongono di uno scheletro eterociclico che si costituisce da quattro molecole di pirrolo, composto aromatico eterociclico che di solito si caratterizza con una formula C4H5N, unite tra ponti metinici nella posizione alfa. Il preambolo è stato molto importante perché si va a parlare delle porfirine di Cobalto adoperate per la riduzione catalitica.

Come si forma il H2O2 dall’energia solare?

Il discorso che sta alla base di tutto questo studio deve vertere sulla creazione di H2O2 tramite un metodo che non sia economicamente svantaggioso e proprio a questo fine si deve tenere presente che l’uso di due elementi che possono essere facilmente reperiti come appunto l’ossigeno e la luce solare. Nello specifico la soluzione migliore è l’elettroriduzione di O2 in una soluzione acquosa acida sotto aria. Questa soluzione è la migliore poiché può essere adoperata in qualsiasi posto a patto che vi sia luce solare.

Le celle a combustione diretta H2O2

Le celle a combustione diretta sono molto particolari e più complesse perché per la produzione di energia c’è bisogno dell’ossigeno che faccia da ossidante cosa impossibile da avere se in assenza di aria come potrebbe essere lo spazio e sott’acqua. Sarà quindi necessario adoperare un compressore anche se è possibile adoperare un compressore anche se a quel punto potrebbe essere non molto conveniente. In alcune celle funzionanti comunque sono state adoperati come riducenti boroidride, metanolo, metalli, biocarburanti e idrazina.

Per approfondire questo discorso è possibile recarsi qui per approfondire l’argomento e leggere l’articolo originale. E’ interessante tenere presente che politici volutamente inconcludenti e fenomeni dei social dovrebbero controllare meglio i grandi progressi della scienza.