Sono state individuate le piante carnivore come materiali per i robot soffici

I robot soffici saranno fatti di piante carnivore? Potrebbe sembrare un film sci-fi degli anni 50 ma la scienza riesce a superare la più ferbida immaginazione. Eppure non bisognerebbe mai dimenticare che la Natura è stata lo spunto per moltissime invenzioni che tuttora usiamo e che ci hanno mmigliorato la vita. Le piante carnivore in effetti sono dei vegetali molto particolari che da sempre, chi da bambino non ha giocato con quella della mamma, ha attirato una grande curiosità. La loro forma, le doti di adattamento e molto altro hanno reso questi esseri viventi un esempio di come l’evoluzione possa prendere strane strade.

La ricerca che ha delineato il futuro della robotica, almeno di una parte di essa, è italo-americana ed ha interessato in una ricerca multidisciplinare l’Università di Milano, il Centro della Complessità e i Biosistemi, ed il Pnas, Accademina Americana delle Scienze. La ricerca è partita dagli interessanti studi di Charles Darwin sulla Drosera capensis ed in particolare sulla sua possibilità di muovere ed adattare le foglie in base alla presenza di una possibile preda, Darwin lo face con una goccia di latte. Lo studio quindi ha interessato non solo la biofisica ma anche la mmicroscopia della foglia e l’informatica poiché dopo aver effettuato gli studi sono state create una serie di simulazioni al computer. Inoltre sono state effettuate analisi quantitave di molecole coinvolte nella crescita delle cellule. Si è appurato quindi che il meccanismo che permette alla foglia di piegarsi sulla preda è da attribuire a caratteristiche strutturali delle cellule, cosa molto importante da avere nei robot soffici.

I robot soffici saranno biomeccanici con ogni probabilità creati emulando la struttura cellulare delle foglie delle piante carnivore.