In molti credevano che il mostro di Loch Ness fosse un dinosauro ma secondo alcuni studi potrebbe trattarsi di un’anguilla gigante

Addio viaggi romantici con l’intento di vedere se non catturare il meraviglioso mostro di Loch Ness. Ma è possibile che quando la scienza si mette in testa una cosa riesce a buttare a terra come un castello di carte qualsiasi mito e leggenda?  A quanto sembra una squadra di studiosi è riuscita, mediante evidenze scentifiche, a far declassare il caro Nessie da mostro a possibile dinosauro e da dino ad anguilla gigante. Nulla di pericoloso quindi non fosse altro per i cuori che questa scoperta ha spezzato.

Il mostro di Loch Ness è un’anguilla gigante? In base ad alcuni reperti ritrovati nel lago ed analizzati da una squadra di ricerca dell’Università di Otago in Nuova Zelanda che hanno repertato la presenza di resti di moltissime anguille ma non solo anche vari tipi di mammiferi, pesci ed uccelli. Sono però emerse delle sorprese, cosa che comunque ammanta questo lago di un certo fascino, ovvero alcuni microorganismi che vivono solo nell’acqua salate e altre specie ancora da identificare meglio. Il problema sta nel fatto che le anguille europee non riescono ad arrivare alla lunghezza di un metro e mezzo, la lunghezza del presunto Nessie, ma c’è ancora una speranza.

Questo studio non sembra essere risolutivo circa le caratteristiche del mostro di Loch Ness perché questo lago è decisamente grande ed i DNA tendono a perdersi facilmente. E’ probabile che bisognerà fare analisi in altri punti del lago poiché non è possibile essere risolutivi senza averlo scandagliato bene. Per rispondere alla domanda che ci siamo fatti prima, ebbene la scienza ancora non è riuscita a battere il mito di Nessie che nuota felice nel bellissimo lago scozzese cercando di non farsi vedere da noi esseri umani.