La biologia sintetica sta ottenendo un grande successo per tenere al sicuro i cosmonauti

La biologia sintetica risponde alla domanda crescente di garantire la sicurezza ai cosmonauti soprattutto ora che le missioni spaziali stanno per essere intensificate. E’ interessante tenere presente come questo sia un periodo propizio per offrire delle nuove opportunità a chi esplora il cosmo ed i vari pianeti poiché è possibile sfruttare alcune tecnologie che possono essere sfruttate per questo particolare scopo. Si parte quindi dal DNA ricombinante fino alla stampa 3D andando a fornire un valido supporto alla vita di chi da lassù ammira il nostro pianeta.

La biologia sintetica è in grado di offrire una serie di ottime opportunità poiché si offre la possibilità di ottenere dei supporti vitali ai cosmonauti. Il processo messo a punto dal Massachusetts Institute of Technology prevede l’uso di DNA sintetico per riprogrammare i batteri ed i funghi per creare bioplatiche per poi creare tutti gli utensili e supporti di cui si ha bisogno adoperando la stampante 3D. Vi sono una serie di progetti originali creati anche da comunità o biologi e ricercatori di tutti i tipi. In questo modo verranno create le varie opportunità in modo da poter sopperire a tutte le necessità che i cosmonauti possono avere durante il loro viaggio.

La biologia sintetica rappresenta una grande opportunità per le agenzie spaziali che devono fare in modo da rendere il più possibile autonome le  navicelle spaziali cercando nello stesso tempo di mantenere in salute ed al sicuro i propri cosmonauti. La tecnologia dovrebbe portare ad altre interessanti opportunità rendendo i viaggi molto più confortevoli soprattutto se si decide di cominciare le grandi esplorazioni verso gli esopianeti visto che alcuni potrebbero essere abitabili. L’obiettivo rimane quindi quello di rendere l’astronave un’entità completamente autonoma.