La resistenza agli insetticidi è un grosso problema per gli edifici e per l’agricoltura

Parlando di resistenza agli insetticidi è necessario tenere presente che non bisogna mai sottovalutare gli altri esseri viventi e cercare di non esagerare con sostanze chimiche che possono creare problemi a chi necessita di una disinfestazione. Il caldo e condizioni di vario tipo possono creare delle situazioni abbastanza complicate anche perché è importante tenere presente che gli insetti tendono a riprodursi con grande velocità cosa che va a rendere molto più complicato l’eradicazione del problema. Vi sono varie resistenze che gli insetti possono andare a creare quindi scopriamo bene come si sviluppa questo problema.

La resistenza agli insetticidi va ad agire su molti livelli che rendono molto difficile l’eradicazione dell’infestazione vediamo quindi nello specifico quali sono:

  • resistenza metabolica: questa è la forma più diffusa tra tutte ed agisce sul corpo dell’insetto. In pratica l’individuo, è meglio dire il gruppo di idividui, riesce a neutralizzare, eliminare o distruggere la molecola rendendola non attiva. In questo caso si va a parlare di enzimi presenti in quantità o più reattivi creando un vero e proprio scudo;
  • resistenza alla penetrazione: questa particolare resistenza quando la parte esterna del corpo dell’insetto assorbe più lentamente il veleno lasciando il tempo agli altri meccanismi di operare per prendere le contromisure contro il veleno;
  • resistenza comportamentale: gli insetti riescono a riconoscere o ricordare i pericoli che si possono celare dietro ad un particolare elemento che vanno ad incontrare nel corso della loro vita evitando la minaccia. Possono spostarsi nella parte interna della foglia oppure modificare l’area bersaglio.

La resistenza agli insetticidi è un pericoloro sempre più attuale non è infatti più solo una minaccia ma un problema reale che non dev’essere sottovalutato molto spesso si tende ad adoperare dissuasori naturali come, per esempio, insetti non nocivi che si nutrono di quelli che invece creano danni alle coltivazioni. Ma ce ne sono moltissimi altri.