La Silicon Valley rappresenta l’avanguardia nella scienza nel mondo ma sta creando anche una nuova categoria di lavoro, scopriamo di cosa si tratta

Quando parliamo di Silicon Valley ci riferiamo ad un’enorma fucina tecnologica in grado di portare ad una serie di innovazioni scientifiche che hanno portato alla creazione di prodotti informatici di grandissimo valore. E’ importante tenere presente che questo è un ambiente molto problematico e competitivo che porta ad avere una vita molto complicato con startup che nascono e muoiono in pochissimo tempo. In questo caso si va a parlare della situazione lavorativa di chi è presente in questo ambiente. A tal proposito è appena uscito un saggio molto interessante creato da Mary L. Gray che dopo varie ricerche ha visto la nascita dei cosiddetti lavoratori fantasma.

Questa antropologa ha effettuato una serie di importanti ricerche in Microsoft soprattutto riguardo la nascita e la crescita dell’intelligenza artificiale. Per portare avanti questa particolare attività è necessario portare avanti un grande lavoro per assicurarsi che vi sia del personale che gestisca gli algoritmi in modo tale che il sistema non vada in crash. La studiosa ha quindi deciso di chiedere in giro chi fossero e quale la loro precisa mansione ma è interessante notare come nessuno sia riuscito a rispondere in modo esauriente a questa domanda. Da questa ricerca è quindi emerso che vi sono una serie di lavoratori nell’informatica che, sebbene compiano degli incarichi molto importanti, passano completamente inosservati all’interno della tanto amata Silicon Valley. Questo discorso può essere preso in considerazione per molti dei lavori che fanno parte della gig economy.

Se vi interessa approfondire cosa accade dietro alle quinte delle grandi aziende informatiche Mary L. Gray e Suddharth Suri hanno scritto un libro molto interessante chiamato Gost Work con un sottotitolo molto interessante: How to stop Silicon Valley from building a new global underclass.