E’ stata scoperta la regione Pokemon del cervello, vediamo di cosa si tratta

La scienza non finisce mai di sorprenderci e la ricerca ha portato alla scoperta della regione Pokemon, una nuova area del cervello tipica di tutti coloro che hanno giocato alla caccia dei piccoli mostri. Bisogna comunque rassicurare tutti perché non è una cosa negativa ma è solo un aumento delle conoscenze che abbiamo rispetto ad uno tra organi più sconosciuti in assoluto. Nello specifico sono state reperite informazioni riguardo al metodo di archiviazione delle immagini.

La regione Pokemon è stata scoperta in seguito ad uno studio che ha coinvolto undici giocatori adulti esperti di questo gioco, ciò significa che i candidati a questo esperimento sono individui con esperienza ventennale, ed altrettanti novizi. In primo luogo i ricercatori si sono accertati che i giocatori conoscessero bene tutti i piccoli mostri per poi passare alla ricerca vera e propria quindi sono stati scansionati mentre gli venivano mostrate immagini di tutti e centocinquanta Pokemon con altre di altro tipo. La risposta che hanno dato i cervelli degli esperti e dei novizi è stata molto particolare perché nel primo caso vi è stata una risposta maggiore durante la visione dei piccoli mostri rispetto ai neofiti. In effetti si parla dell’area chiamata solco occipitotemporale che di norma viene adoperata per classificare le immagini di animali.

Lo studio sulla regione Pokemon del cervello è stato pubblicato su Nature è stato possibile perché il coautore di questo studio, il ricercatore Jesse Gomez, ha avuto l’intuizione che i videogiochi Pokemon, soprattutto quelli degli anni 90 per il Nintendo Game Boy per poter ottenere degli ottimi risultati in questo particolare studio. Riuscire a comprendere come il nostro cervello funziona è sempre un grande vantaggio per poter avere il massimo dalle prestazioni e magari riuscire a capire come correggere errori.