Filter Bubble è un grande problema inerente la protezione dei dati personali

Il problema del filter bubble è abbastanza serio perché va ad interessare tutti gli utenti proprio mentre vanno ad adoperare il più importante motore di ricerca al mondo quando vanno ad effettuare le ricerche. Questo significa che le ricerche potrebbero essere pesantemente influenzate dagli algoritmi che il colosso informatico statunitense avrebbe deciso di inserire. In effetti questo sembra essere un problema abbastanza serio emerso negli Stati Uniti già qualche anno fa ma ancora non si sa bene di cosa si sta parlando. Per questo motivo noi di bitmagazine cercheremo di fare una serie di guide per tenere sotto attenzione anche perché stiamo effettuando delle prove di ricerca sul motore di ricerca per stabilire se anche in Italia esiste questa pratica.

Riguardo al filter bubble gli Stati Uniti sembrano essere pesantemente interessati e la cosa dev’essere presa in considerazione se un importante motore di ricerca come DuckDuckGo sia intervenuto per rendere noto le ricerche effettuate dalla loro squadra tenendo presente anche questa volta che i risultati cambiano se si lavora in pubblico o con una scheda privata e ciò starebbe a significare che il motore di ricerca riesce ad adoperare i cookie anche quando si naviga in incognito cosa che evidentemente risulta molto grave dal punto di vista della riservatezza. Attenzione nessuno dice che Google crei notizie false o cose del genere ma semplicemente che i domini vengono ordinati in modi diversi. Inoltre il motore di ricerca anonimo ha voluto precisare che la riservatezza su internet è una chimera perché i siti web adoperano l’indirizzo ip e le impronte digitali presenti in giro nella rete. Naturalmente Big G ha negato l’esistenza di questa pratica affermando che se un utente non è connesso non viene effettuata alcuna personalizzazione della ricerca.

Del filter bubble se ne parla da molto tempo anche se è necessario tenere presente che noi cercheremo di effettuare i controlli per appurare che questa pratica sia realmente esistente. Noi di bitmagazine offriamo un’informazione neutrale non parteggiamo né per una né per l’altra parte ma solo per la verità. Rimanete connessi per avere ulteriori aggiornamenti.