La crittografia quantistica potrebbe essere tra non molto disponibile per i dispositivi mobili?

Da molto tempo ormai arrivano notizie riguardo una ricerca concernente la crittografia quantistica per i dispositivi mobili ma ora è arrivata ad una svolta perché sono stati ottenuti risultati che rendono la possibilità di ottenere una sicurezza informatica in grado di resistere ad attacchi di qualsiasi livello. Nokia ha sempre investito grandi somme di denaro nella ricerca scientifica arrivando ad ottenere risultati eccezionali che non di rado si sono tradotte in risultati molto interessanti sul mercato. E’ inoltre importante ricordare che il nostro mondo si sostiene sempre di più sulla comunicazione dei dati che giorno dopo giorno ci permettono di effettuare acquisti online, internet banking e molto altro ancora.

A capo della ricerca c’è il dottore Anthony Laing che spiegando i punti forti della crittografia quantistica in quanto garantita dalle stesse leggi della fisica e ricordando che l’obiettivo finale è quello di rendere ogni dispositivo mobile in grado di poter garantire una sicurezza informatica di un certo rilievo. Entrando all’interno di questa tecnologia si deve tenere presente che la crittografia a quanti si basa su minuscoli chip in grado di inviare e ricevere i fotoni, piccole particelle di luce, che trasportano nell’etere le informazioni andando a creare dei dispositivi mobili in grado di offrire una sicurezza informatica pressoché inviolabile.

In effetti la crittografia quantistica è presente già da qualche anno solo che il suo uso è destinato ad apparecchiature fisse ed a disposizione di pochissimi utenti perché necessita di strumentazioni molto elaborate e costi alla portata di pochissime istituzioni al mondo mentre questo nuovo metodo di crittografia potrebbe rendere alla portata di tutti un sistema di protezione di profilo molto alto. Per questo motivo il risultato ottenuto dall’Università di Bristol e Nokia porta ad un grande interesse per il mercato dei dispositivi mobili.