Gora Kazbek è uno tra i monti più interessanti del mondo

Se volete conoscere un gigante milennario molto affascinante non potete non visitare il Gora Kazbek perché la sua struttura si presta molto bene a coloro che amano le passeggiate all’aria aperta e prendere una bella boccata d’ossigeno senza inquinanti di alcun tipo rendendo la propria vacanza un momento per ritrempare il proprio fisico e la propria mente. Una vacanza in questa località è realmente la pausa ritemprante che ognuno di noi avrebbe bisogno almeno una volta all’anno. Ma questo monte è anche un modo per entrare a vivere nel mito perché ancora si sentono le urla strazianti di Prometeo.

 

Gora Kazbek: nomi, geografia e dati

Il Kazbek è uno tra i monti più alti d’Europa e del mondo perché i suoi 5034 metri lo rendono una vetta da conquistare ma nello stesso tempo da trattare con il massimo rispetto in modo da non avere dei problemi durante la sua scoperta. Questa è la terza vetta del paese caucasico dopo lo Shkara ed il Janga. La vetta ha avuto il suo nome del monte durante l’Impero Russo in onore del principe locale mentre quello originale in georgiano è Mkinvartsveri, che in italiano significa picco ghiacciato. Il centro urbano più importante di questo monte è Stepantsminda dov’è possibile trovare anche una meta turistica e religiosa molto importante. Questa zona è di antica urbanizzazione e vi sono molte tracce di origini medievali oltre ad un importante centro religioso.

Gora Kazbek: la storia

Un importante centro religioso, il monte Kazbek è stata sede di un monastero in epoca medievale ma la città di Stepantsminda era vittima di numerose incursioni barbare quindi i monaci, non potendolo difendere in modo adeguato, decisero di distruggerlo al fine di evitare che le vestigia religiose non finissero nelle mani sbagliate. Questa fu la sede infatti dove Abramo issò la sua tenda e dove Gesù trovò asilo. Il monte è stato scalato per la prima volta da occidentali nel 1868 da Freshfield, Tucker e Moore con il supporto delle guide locali.

Gora Kazbek: il monte nel quale fu messo a supplizio Prometeo

Prometeo fu un titano che si macchiò della colpa di aver fatto conoscere il fuoco agli umani quindi fu condannato ad essere legato sul monte Kazbek dove un’aquila dilaniava il suo corpo per mangiargli il fegato. Ogni giorno questo organo si ricreava e la storia continuava. Questo organo ha sempre avuto un grande fascino negli antichi perché è l’unico a rigenerarsi.

Perché visitare il Kazbek?

Vi sono molti motivi per andare a visitare questo monte perché non solo è un’importante meta per il trekking, è importante tenere presente che a circa 3600 metri c’è una stazione metereologica di notevoli dimensioni quindi ad un costo decisamente moderato è possibile passare la notte. Stepantsminda è inoltre un importante centro per chi ama le vacanze storiche infatti il museo cittadino possiede una serie importanti ritrovamenti di origine religiosa medievali, provenienti dall’eremo rupestre di cui si è parlato in precedenza. Inoltre è possibile visionare il Tempio della Santissima Trinità efficacemente nascosta tra le varie parti della montagna.