Il fulmine è probabilmente uno dei miracoli della natura più emozionanti ma anche uno tra i più pericolosi

Vi siete mai chiesti come nasce un fulmine? Ogni anno ci sono moltissimi di questi eventi atmosferici eppure questi riescono a sviluppare l’energia di una centrale nucleare e le radiazioni di un buco nero. Ciò in teoria si potrebbe trasformare in un’ottima opportunità per il genere umano ma purtroppo gli umani non sono ancora riusciti ad imbrigliare la loro grandissima potenza. Nella storia i fulmini sono stati la causa principale di eventi disastrosi come, per esempio nel 1769 quando uno di loro colpì la torre della chiesa di San Nazaro che all’epoca era un deposito militare con quasi ottocento quintali di polvere da sparo. La deflagrazione che ne derivò fece scaraventare delle pietre per una distanza di un chilometro.

Ma come nasce un fulmine? Questa è una domanda molto interessante perché questo evento atmosferico ha da sempre incuriosito e spaventato noi esseri umani. I fulmini nascono nelle nubi che l’intenso scontro tra gocce d’acqua, pezzi di ghiaccio e grandine formano degli intensi campi magnetici. Gli elettroni caricati negativamente scendono a zig zag dalle nubi che avvicinandosi alla terra vengono colpiti dalla scarica di ritorno, caricata positivamente, che salendo va a bloccare il canale ionizzato tra nube e terreno. Quindi le cariche negative scendono sul terreno ad una velocità molto elevata.

Quando nasce un fulmine vi sono alcuni fenomeni molto interessanti come gli Spettri Rossi e gli Elfi che rappresentano due importanti spettacoli della Natura che possono essere visti solo in rari casi e per un lasso di tempo molto limitato. Nello specifico gli Spettri Rossi durano poche frazioni di secondo e sono innescate dalle cariche positive presenti tra terra e nubi mentre gli Elfi sono dei lampi che si espandono in orizzontale fino ad un massimo di quattrocento chilometri.